Adidas performance potere passaggio 2 scarpe sollevamento pesi scarpe 2 b39760 uomo: 11,5 fd26e1

Adidas performance potere passaggio 2 scarpe sollevamento pesi scarpe 2 b39760 uomo: 11,5 fd26e1

Michael MacCauley è un pendolare che da circa vent'anni, tutti giorni feriali, si reca a New York, finché non perde il lavoro presso una importante compagnia di assicurazioni. Prima era un agente di polizia e ha ancora amici nel dipartimento, tanto che confessa la sua disgrazia all'ex partner e aspetta invece di tornare a casa per dirlo alla moglie. Sul treno del ritorno incontra però una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: vuole che trovi una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Lui non sa se prenderla sul serio o meno finché non scopre che i soldi ci sono davvero, ma a quel punto è troppo tardi per tirarsene fuori e si ritrova costretto a stare al gioco, anche perché nel mentre l'organizzazione della donna si mostra capace di uccidere e sostiene di avere in pugno la famiglia di Michael.

loading...

L'uomo sul treno

di Jaume Collet-Serra


Sinossi

.

Michael MacCauley è un pendolare che da circa vent'anni, tutti giorni feriali, si reca a New York, finché non perde il lavoro presso una importante compagnia di assicurazioni. Prima era un agente di polizia e ha ancora amici nel dipartimento, tanto che confessa la sua disgrazia all'ex partner e aspetta invece di tornare a casa per dirlo alla moglie. Sul treno del ritorno incontra però una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: vuole che trovi una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Lui non sa se prenderla sul serio o meno finché non scopre che i soldi ci sono davvero, ma a quel punto è troppo tardi per tirarsene fuori e si ritrova costretto a stare al gioco, anche perché nel mentre l'organizzazione della donna si mostra capace di uccidere e sostiene di avere in pugno la famiglia di Michael.


Critica

.

Questa volta è sul treno Liam Neeson, in una sorta di lenta disintossicazione dal cinema d’azione over 50 che ha contribuito a creare 10 anni fa con Io vi troverò. Una “sorta” di disintossicazione perché in realtà il suo padre di famiglia, assicuratore con molto da perdere e una sfida terribile da affrontare nel viaggio in treno verso casa, ha un passato come agente di polizia. È una persona comune ma solo fino ad un certo punto e inevitabilmente lì finirà, allo scontro. La sorpresa però è che L’uomo sul treno non appartiene in pieno al genere di azione iperbolica e massacri a sfondo familiare che Neeson ha portato avanti dal 2012 ad oggi, è un film che chiama lo spettatore a giocare con lui alla caccia all’uomo.

Sul treno che porta ogni giorno il protagonista verso il lavoro, e poi lo riporta dal lavoro a casa, c’è un passeggero da individuare, qualcuno che ha in mano la sua famiglia vuole che proprio questo assicuratore che ha appena perso il lavoro lo trovi. In palio non solo la vita dei suoi familiari ma anche una grossa somma di denaro che in questo momento della sua vita gli farebbe davvero comodo.

Lui, che è pendolare, i viaggiatori abituali li conosce tutti e quindi può restringere il cerchio ai soli passeggeri occasionali, in più il suo passato da poliziotto gli fornisce le doti giuste per una rapida indagine e lo spirito d’osservazione che serve per notare dettagli fondamentali. Il viaggio del treno dura un’ora ma sarà molto più lungo del previsto.

Per la prima volta dai tempi di The Grey (che rimane il momento più alto della sua carriera d’azione), si può dire che Liam Neeson sia al centro di un buon film d’azione, uno che sa creare davvero un personaggio e non semplicemente mettere uno stereotipo dentro una situazione, uno che ha una sceneggiatura sensata, precisa e corretta e che infine sa molto bene quando e come regalarsi l’escapismo di violenza ed esplosioni. Non un tappeto di azioni allucinanti ma un premio al termine di una lunga gara di intelligenza e deduzione.

Non c’è nessun omicidio eppure la dinamica non è troppo diversa dai film gialli in cui occorre scoprire un assassino e il pubblico è in gara con il detective. Anche qui infatti chi guarda è chiamato ad indagare con Liam Neeson. Non ne sappiamo più di lui, non abbiamo indizi che lui non possieda e la regia di Jaume Collet-Serra (alla quarta collaborazione con Neeson) fa in modo che noi come lui possiamo osservare tutti i passeggeri, ne sottolinea i movimenti sospetti, inquadra da vicino i dettagli che potrebbero essere rilevanti e ci fa riflettere sulle stesse cose su cui, apparentemente, riflette il protagonista. In questa maniera in tutta la prima parte scambia l’azione che solitamente domina questi film con una sorta di mystery game. Accumulando indizi L’uomo sul treno crea una suspense tutta sua, fatta di tempo che passa (scandito dalle varie fermate), passeggeri da eliminare dalla lista e minacce incalzanti.

Ovviamente poi nella risoluzione finale entrerà un filmmaking più convenzionale, con il doppio gioco svelato, la ribellione alla missione affidatagli e moltissima azione ad alti livelli (come sempre quando sono coinvolti dei treni in movimento). È questo probabilmente il modo in cui Neeson con calma prende le distanze da un cinema d’azione che vorrebbe fare sempre meno. Pur incarnando il medesimo personaggio di sempre (un uomo retto e nobile, con famiglia minacciata via telefono e un passato di violenza e addestramento che gli torna utile) stavolta contamina il suo superomismo esagerato con una fragilità molto forte, un’incapacità e un senso d’inadeguatezza che porta con sè un po’ più di brivido nelle scene d’azione.

Gabriele Niola

Nike kd 10 x edizione della cittmens 897815-402 racer blu, scarpe da basket dimensioni 11,5Nike air jordan kobe vii 7 preludio kd kyrie lebron yeezy saccoAdidas originali swift run - cq2114] uomini scarpe casual carbonio / nero grigioNike zoom kd 11 eybl peach jam hot punch lime nero ao2604-600 kevin durant ds,Nuove nike kobe a.d. metmamba ottimismo giallo ad 922482-700 scarpe gli uomini dimensioni 8,5,Jordan cp3.xi taxi Uomo aa1272-002 rosso giallo scarpe da basket misura 7,5,Adidas ultra impulso 3,0 traccia cargo,Nike metcon 3 formazione scarpe cloro blu electro lime sz 17 (852928-401)Cq2489_adidas scarpeC i-5923 bianco / nero / grey_2018_men_mesh_nuevo,Nike zoom elite 8 uomini '11,5 45,5 eur corallo rosso promo inghilterra paula radcliffeLe scarpe da ginnastica adidas uomini con lo skateboard busenitz - scegliere sz / colore,Le scarpe basse Uomo gel lique sopra... scegli sz / colore.,Asic uomini gt-2018 5 light show scarpa da corsa, di colore giallo / / sicurezza quella...Solo adidas ultra impulso 3,0 mistero inchiostro s82020 uomini calzature 8 (2018),Air jordan 6 11,5 vnds olimpicaPhantom leche blu dimensioni 11,5,2018 air jordan 4 soldi d'argento puro bianco,Air jordan xi 11 jeter rispetto azzurre, pinnacle size8.5 allevati concord 72-10,Air force 1 basso supremo,Adidas originali eqt 93 / 17 metx Uomote il giappone mmj blu taglia 12 noi uomini yeezy,Nike air jordan 9 ix retro 'cittdi volo la stella numero 9.302370-021Gli uominiadidas ultra impulso x parley fece uscire by3057 notte marina 8-12.5Nuovo equilibrio degli uomini di moda - scegliere scarpe 005 sz / colore,Skechers sport uomini traumi molto memory foam sciopero sulla formazione delle scarpe,Nike air jordan 11 xi retrleggenda blue-nero 378037-117 sz 12 13,5 15 b.,2018 nike air jordan 1 retrbasso og ombra grigio nero taglia 12.705329-003.,* nuovo * nike zoom tutti bassi uomini dimensioni 11,5 grigio scuro / lupo grigio 878670-0122018 nike air max 97,Nike zoom hyperposite 2 uomini 'atletico scarpe 653466-482 sz 10,Nike libera nel 2018 dna Uomo ah7870-400 blu cobalto citron scarpe da corsa numero 13,.

 

Scheda
Titolo: L'uomo sul treno
Regia di: Jaume Collet-Serra
Durata: 104'
Luogo, Anno: USA, 2018
Cast: Liam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks

In programmazione
NEWS

Bergman 100 Anni di Emiliano Morreale (repubblica.it)

"Un film di Ingmar Bergman è, per così dire, un ventiquattresimo di secondo che si trasforma e si dilata per un'ora e mezza. È il mondo fra due battiti di palpebre, la tristezza fra due battiti di cuore, la gioia di vivere fra due battiti di mani" Jean-Luc Godard Bergman è uno dei registi che hanno avuto più influenza per far giudicare il cinema 'una cosa seria', da una generazione di europei e non solo che si affacciavano alla società del benessere. I suoi film folgorarono i registi della nouvelle vague, negli anni Sessanta lo si prese sul serio per le problematiche filosofiche che evocava, facendone una specie di esistenzialista luterano. Ma Bergman era anzitutto un regista prodigiosamente in equilibrio tra stile 'di prosa' e improvvisi voli di fantasia. Oggi del suo cinema sorprende un certo gusto per la commedia (Sorrisi di una notte d'estate, L'occhio del diavolo, A proposito di tutte queste... signore), ma soprattutto la luminosità tattile, sia negli interni scarlatti claustrofobici di Sussurri e grida che nelle riprese en plein air di Un'estate d'amore o di Il settimo sigillo (rivederlo in Piazza Maggiore quest'estate ha fatto scoprire a molti quanta luce ci fosse, in quella danza macabra medievale). Colpisce ancora il suo peculiare gusto di calare il fantastico nel quotidiano, l'incubo nell'evocazione infantile, che lo accomuna imprevedibilmente al nostro Fellini. In fondo il baracconesco riminese non era così lontano dall'eremita di Fårö: protestante l'uno, cattolico l'altro, ma entrambi grandi osservatori di personaggi femminili (Bergman in maniera più problematica e identificativa, Fellini facendole ruotare intorno a sé in cerca d'assoluzione); uno magari parente di Strindberg e l'altro di Jacovitti, ma comunque grandi uomini di spettacolo, affascinatori di pubblico e produttori, creatori della moderna figura del regista-divo.

Lady Land/Speciale Venezia

In barba all’accusa di essere “espressione della cultura maschilista” lanciata dalla rivista Hollywood Reporter per il fatto di aver selezionato una solo regista donna - l’australiana Jennifer Kent - la 75 mostra del cinema di Venezia rende omaggio al mondo femminile attribuendo i principali premi a tre opere che declinano quel mondo secondo molteplici forme. Roma di Alfonso Cuarón, premiato con il Leone d’oro, è una storia di solidarietà femminile, ambientata nell’omonimo quartiere di Città del Messico e costituisce un intenso e delicato affresco dei sentimenti di amore, fiducia e reciproca protezione che si instaurano tra una tata indio-americana, la sua datrice di lavoro e i suoi tre figli. Con un potente bianco e nero Cuarón ritrae, attraverso le due donne, le diverse anime del mondo di cui egli stesso fa parte e il difficile passaggio da un’antica cultura patriarcale ad una nuova, quella degli anni Settanta, in cui le donne possono emanciparsi e trovare una loro specifica identità grazie alla solidarietà che le unisce. Sul versante opposto, ma al fondo con lo stesso atteggiamento, il film di Lanthimos, Leone d’argento, racconta con un linguaggio crudo e impietoso al limite del grottesco la guerra efferata tra due cortigiane in lotta per la propria esistenza e la conquista dei favori della regina Anna Stuart, ultima regnante dell’antica stirpe inglese. In questo triangolo mortifero, giocato su tutti i registri del potere e della forza femminile, nessuno, nemmeno i sopravvissuti, riesce ad uscire indenne, tutti sono intrappolati nelle loro fragilità e nella coazione dei loro comportamenti. Infine il film della Kent, vincitore del Premio speciale della giuria e del premio Mastroianni, è un film dalle tinte forti ambientato nella Tasmania del XIX secolo. Una detenuta subisce la terribile violenza del suo carceriere e si vendica di tutti quelli che vi hanno partecipato. Benché non privo di alcuni stereotipi dell’horror, il film riesce a dare significato e rilievo all'incontro culturale fra due minoranze: gli aborigeni e le donne che in quella comunità, agli estremi confini dell'impero britannico, non hanno diritto né alla dignità individuale né alla vita. Tre modi diversi - la sorellanza, l’istinto di sopravvivenza e l’affermazione di sé per definire altre forme di presenza dell’universo femminile, oltre al me too. Elena Lazzarini